28/09/2011

Ma io ho ancora un Blog?! :-p

04/01/2009

Quanto è bella qst poesia

Sono qui di fronte a te
con la mia finta felicità,
i miei falsi sorrisi,
che non possono nascondere
il desiderio che ho di te,
di toccare i tuoi capelli biondi,
di sfiorare le tue labbra con le mie.
Sei bellissima, lo vedo anch'io,
ma non so dirtelo.
No, non sono innamorato di te
- non lo sono mai stato di nessuna -
ma mi piacerebbe sentirti
almeno per un attimo mia,
provare emozione
per un tuo sguardo d'amore
... io che non voglio
amore eterno né pietà.
Aiutami, ti prego,
sto male:
nel dolore che attraversa
le mie risate stanche,
nell'oblìo assurdo delle mie sere vuote.
Inségnami ad amare,
a dare soprattutto,
a sciogliere il mare di ghiaccio
per poterti ricevere
e riscaldare.
Aiutami
a riscoprire il calore del mio cuore,
l'ingenua energia di un bambino stupìto,
il faro accecante del sole di luglio
soffocante nel tardo mattino.
Inségnami ad amare,
senza pretese,
senza progetti,
senza troppe speranze.
 
                                                                                            By Pablo Neruda

23/11/2008

Studiare-lavorare-pensare-Amare

Dopo tanto tempo ho tanta voglia di scrivere…era troppo k nn mi sentivo in dovere di farlo!!è un periodo tranquillo,sereno e pieno di nuove emozioni ma stasera sarà k nn mi sento benissimo, ho voglia di distaccarmi da qst mondo!Scrivere è una soluzione x me di solito,oggi xò invece del mio libro k tanto gelosamente conservo,stò scrivendo a computer. Stupisco anke me stesso…il fascino della penna, del foglio e di una riga sopra ad una frase k nn ci piace, è un’altra cosa. Per esagerare poi oltre k ad usare il pc,ascolto anke musica in sottofondo! Da giorni ho iniziato a studiare cn un certo impegno;sarà proprio qst a mettermi cl morale a terra. A volte penso a cm sia bello un mondo senza responsabilità o un mondo dove non bisognerebbe dimostrare nnt a nessuno! A nessuno!?Forse nn solo qst, forse siamo in un mondo dove dobbiamo dimostrare prima qlks a noi stessi e ci sentiamo sempre e in continuo mutare verso un qlks k nn conosciamo. Studiare, lavorare, pensare , AMARE verbi così semplici ma ognuno di loro ha un grado di difficoltà diverso! Non a caso li ho elencati così…Io credo k ci sia un abisso tra la prima e l’ultima citata! Secondo il mio punto di vista lo studiare è una necessità x l’uomo k vuole evolvere il mondo k lo circonda. In una società dove i media,lo sport e il ludo portano l’uomo a non approfondire lo studio ,favorendo attività k lo divertono o lo distraggono, l’uomo soffre ed è limitato nel far evolvere tt ciò k è intorno a lui!Lo studio qndi è necessario x migliorare ciò k ci circonda,in modo tale da farci vivere anke meglio! Lavorare invece lo ritengo un verbo forzativo; cioè è una condizione k gli uomini si sono imposti x sopravvivere in una società consumistica e apatica. L’uomo in fondo al suo animo nn sente l’esigenza di lavorare ma è costretto a farlo a causa di una necessità di monete da spendere nella società ; società tra l’altro k ha introdotto qst x stabilire gerarchie tra gli uomini!Gerarchia k io nn condivido; condividerei una gerarchia x meriti intellettivi ma è inconcepibile k si giudichino a volte le persone sl x il loro status!
Pensare,pensare solo pronunciare qst parola mi sento meglio; la libertà di pensiero,la libertà di poter evadere cn la mente e di comporre idee nuove ed uniche! La capacità del pensare nell’uomo credo sia una delle poche forme di evoluzione personale veramente considerabile! Ogni uomo può evolvere se stesso pensando; pensare però nn è vincolato solo al dover pensare sul proprio bene o dei propri simili, ma è anke un espressione di consapevolezza di se stessi, cioè l’uomo riflettendo sulle proprie azioni e sui propri comportamenti,migliora la sua conoscenza. Migliorando la sua conoscenza migliora così anke la propria capacità di gestirsi meglio . conoscenza e capacità di gestirsi portano l’uomo ad un evoluzione personale nn indifferente!
Amare , k parola, k patos , k emozione k regala ogni volta k la si pronuncia. Nei primi righi scrivevo k tra i vari verbi era ql cn il grado di difficoltà più grande ! effettivamente lo è; le persone sono nella continua ricerca di un qlks da amare : sia qst Dio oppure un’altra persona! L’uomo sente il bisogno di amare perché qst condizione lo fa sentire meglio rispetto a coloro k nn lo sono! Io ora scrivo di amore, ki legge qst righe si starà chiedendo se ho amato mai e se posso parlare di qst grande EMOZIONE nel giusto modo! Personalmente credo di non aver mai amato; qst però lo posso dire oggi ,xkè ogni volta k la mia anima si è legata a qlkn,il mio cuore e il mio corpo credevano di essere innamorati. Il tempo ci fa riflettere e ci fa notare le differenze tra i vari amori. Io ritengo k qnd ci si lega a qlkn ,il nostro animo sia cosciente del fatto k amiamo ql persona; poi però ql’animo k tanto credeva di esserlo, si rende conto k era un amore illusorio; dovuto magari da attrazione fisica oppure da mille coincidenze incrociatesi! Concludo dicendo k io credo nell’amore ma mi rendo anke conto k l’amore ha dei limiti molto grossi; qst limiti sn determinati da noi stessi e nn si dv mai dare la colpa a qlkn o a qlks . Se la storia è finita tra una coppia nn bisogna dire k nn si amavano, bisogna dire k nn si amano più!!
 
 
 http://img405.imageshack.us/img405/6712/okkioelacrimecu5.jpg

20/11/2008

Concerto Negramaro in Caserta!!!

Test x i nullafacenti

Non scrivo da millenni ne sono consapevole!!Tutti ora sn in attesa di un post pieno di filosofia e sapienza!!No no non ho tempo accontentatevi di questa scemenza!!!:-p 
 
 
 
(valido soprattutto per chi conosce un pochino di Inglese).
> Prendetevi al massimo 10 secondi per farlo, altrimenti non è
>
> valido. Guardate poi il risultato più sotto.
>
> Contate il numero di F
> nel seguente testo:
>
> +++++++++++++++++++++++++++
 FINISHED FILES ARE  THE RE-
 SULT OF YEARS OF SCIENTIF IC STUDY COMBINED WITH THE
 EXPERIENCE OF YEARS
> +++++++++++++++++++++++++++
>
> Ecco fatto. Non
> guardate il seguito se non avete finito di
> contare. D'accordo?
> Quanti? tre?
> ERRORE, ce ne sono sei. Non è uno scherzo!
> Tornate
> sopra e ricontate!
> La spiegazione è qui sotto...
 
 
> Il cervello non
> registra 'OF'. Incredibile, vero? Chi conta
> sei F al primo tentativo
> è un genio, quattro o cinque è raro, tre è
> normale. Meno di tre,
> dovete cambiare occhiali.
 
> TEST 2>
> Il seguente test è davvero
> impressionante. Non è un
> trabocchetto: per favore fatelo bene fino in
> fondo, non è lungo.
> Vi siete mai chiesti se la vostra mente è normale
 o diversa?
> Fate seriamente l'esercizio di riflessione e trovate la
 risposta!!!
> Seguite bene le istruzioni, e rispondete alle domande una
> per una al più presto possibile, ma non continuate prima di avere
> terminato la precedente.
 Non occorre scrivere le risposte. Sarete
 sorpresi del
 risultato, ve lo garantisco. Quanto fa:
> 15+6
 
> 3+56
> 89+2 
> 12+53 
> 75+26
> 25+52
> 63+32
 un po' più difficile ma
 è il vero esercizio! Allora coraggio:
 
 123+5
> PRESTO! PENSATE A UN
 UTENSILE E A UN COLORE!
> Poi scorrete più giù.
> Scendete ancora.
 
> Pensate a un martello ROSSO non è vero???
> Se non è così, fate
> parte del 2% della popolazione la cui
> mente è abbastanza diversa per
> pensare a qualcos'altro. 98% della
> popolazione
> risponde 'martello
> rosso' se le si dà da fare questo esercizio. Fa
> venire la pelle d'oca
> vero?
 
> TEST 3 
> Test del piede destro intelligente.
> Val la pena di
> provare, è incredibile..ma vero. Ciò che
> segue è così curioso che
> sfida tutta la comprensione. Sono pronto a
 scommettere che
> proverete almeno 50 volte per vedere se siete capaci di svincolare il
> piede..ma non ci riuscirete. Provate:
> 1. Mentre siete seduti al
> vostro tavolo di lavoro, alzate il
> piede destro dal pavimento e
> fategli fare dei cerchi nel senso delle
> lancette dell'orologio.
2.
> Mentre fate dei cerchi col piede destro, disegnate la
cifra 6
> nell'aria con la mano destra. il vostro piede cambia di
 direzione! 
> 3. Ve l'avevo detto...e non c'è niente da fare. 4. Mandate questo
> messaggio ai vostri amici...non lo
> crederanno neanche loro, ma si
> divertiranno a provare..
> 5. Non dimenticate il piede nel senso delle
> lancette di un orologio!
> TEST 4
> Test del maiale.
> Non barare e  fai il test correttamente.
> GENIALE!> Fai questo piccolo test, è
 divertente!> Prendi un foglio bianco e disegna un maiale Non
 guardare sotto PRIMA DI AVERLO DISEGNATO.
 NON BARARE, NE VALE LA
 PENA.
> PRIMA DISEGNA!!! Va bene?
> Il maiale serve da test
> della personalità.
> Se l'hai disegnato:
 -sulla parte superiore del
 foglio: sei positivo e ottimista.
 - verso il centro: sei realista.
 
 - verso il basso del foglio: sei pessimista e hai tendenza a
 un
 comportamento negativo.
 
> Se guarda verso sinistra: credi alla
 tradizione, sei
 amichevole e ti ricordi facilmente delle date:
 compleanni,
 anniversari..
 Se guarda verso destra: sei innovatore,
 attivo ma non hai molto senso della
 famiglia e non dai importanza
 alle date importanti.
 Se guarda di faccia verso di te: sei diretto,
 ti piace fare l'avvocato del diavolo e non hai paura di affrontare
 discussioni.
 
 Se gli hai aggiunto molti particolari: sei analitico,
 paziente e
 diffidente.
 Se non ha molti particolari: sei emotivo,
 ingenuo, non molto metodico
 e prendi molti rischi. Se gli hai
 disegnato meno di 4 zampe: sei esitante o forse stai vivendo un  periodo di grandi cambiamenti nella tua vita. Se gli hai disegnato 4  zampe: sei sicuro, ostinato e ti attacchi ai tuoi ideali.
 Se gli  hai disegnato più di 4 zampe: sei un idiota.  La misura delle  orecchie indica la tua capacità di ascolto verso gli altri:più sono  grandi, meglio è. La lunghezza della coda indica la qualità delle tue relazioni sessuali, di nuovo più è lunga meglio è! OK, chi ha
 dimenticato di disegnare la coda??? No, no, non
 si può rifare il test.

15/10/2008

Hermann Hesse

SULL'AMORE

Si chiama amore ogni superiorità,
ogni capacità di comprensione,
ogni capacità di sorridere nel dolore.

Amore per noi stessi e per il nostro destino,
affettuosa adesione ciò che l'Imperscrutabile
vuole fare di noi anche quando
non siamo ancora in grado di vederlo
e di comprenderlo -
questo è ciò a cui tendiamo.


PERCHE' TI AMO

Perché ti amo, di notte son venuto da te
così impetuoso e titubante
e tu non me potrai più dimenticare
l'anima tua son venuto a rubare.

Ora lei e' mia - del tutto mi appartiene
nel male e nel bene,
dal mio impetuoso e ardito amare
nessun angelo ti potrà salvare.


TI PREGO

Quando mi dai la tua piccola mano
Che tante cose mai dette esprime
Ti ho forse chiesto una sola volta
Se mi vuoi bene?

Non è il tuo amore che voglio
Voglio soltanto saperti vicina
E che muta e silenziosa
Di tanto in tanto, mi tenda la tua mano
 
 
 
SONO UNA STELLA
 
 
 
Sono una stella del firmamento
che osserva il mondo, disprezza il mondo
e si consuma nella propria luce.

Sono il mare che di notte si infuria,
che mare che si lamenta, pesante di vittime
che ad antichi peccati, nuovi ne accumula.

Sono bandito dal vostro mondo
cresciuto nell'orgoglio e dall'orgoglio tradito,
sono il re senza terra.

Sono la passione muta
in casa senza camino, in guerra senza spada
e ammalato sono della propria forza.
 
 
FELICITA'


Felicità: finché dietro a lei corri
non sei maturo per essere felice,
pur se quanto è più caro tuo si dice.

Finché tu piangi un tuo bene perduto,
e hai mete, e inquieto t'agiti e pugnace,
tu non sai ancora che cos'è la pace.

Solo quando rinunci ad ogni cosa,
né più mete conosci né più brami,
né la felicità più a nome chiami,

allora al cuor non più l'onda affannosa
del tempo arriva, e l'anima tua posa.

17/09/2008

La Felicità

Non scrivo solo di cose brutte io-_-'...è capitato:-p 

 

Dai latini all'Hard People: horas non numero nisi serenas (non conto che le ore serene).

Per uno dei massimi poeti italiani contemporanei, Mario Luzi, la felicità non esiste. "Alla felicità io non credo". È una chimera, un miraggio che ha effettivamente polarizzato singoli e collettività, masse umane addirittura, conducendole anche all'ecatombe. La felicità sarebbe uno stato durevole e io non la vedo possibile nella Terra, nella vita umana, negli accidenti che la compongono. Mentre, ecco, la gioia, per esempio è possibile. La vedo come un dono gratuito della vita che può scatenarsi quando uno non se l'aspetta neanche".
Senza saperlo, Luzi non ha fatto che definire nel modo più corretto la felicità. Infatti parlare di felicità senza prima darne una definizione precisa e rigorosa è abbastanza inutile, un puro gioco mentale. Nella sintesi del poeta si trova il germe per capire come si possa dare una definizione esatta di felicità: in quelle due parole, "stato durevole", sono impliciti i due concetti che possono portare a una definizione scientifica della felicità. Lo stato implica una grandezza che possa misurarlo e il durevole indica una grandezza che tutti noi conosciamo, il tempo. Inoltre Luzi arriva a definire uno stato positivo nel concetto di gioia.
È estremamente importante formalizzare quello che il poeta ha "intuito".

I tre stati

Molti discorsi sulla felicità si perdono in vuote parole perché tendono a considerare l'intera esistenza dell'individuo. Lo "stato durevole" è ovviamente un'utopia  e questa utopia è sempre stato il cavallo di battaglia di chi ha voluto negare l'esistenza (o la possibilità concreta) della felicità.
Tutto diventa sorprendentemente banale se ci si riferisce a un attimo esistenziale:  quel momento di gioia che Luzi e chiunque di noi ritiene possibile. Si tratta solo di analizzare puntualmente il nostro stato e non limitarci a definire la gioia, ma il nostro stato relativamente alle nostre sensazioni istantanee, alle nostre emozioni del momento. Riassumendo le nostre emozioni puntuali (cioè dell'istante considerato) possiamo definire la loro positività da un minimo (dolore) a un massimo (gioia) passando per uno stato neutro (serenità), lo zero.
Il primo punto fondamentale è che solo il soggetto può giudicare il suo stato emozionale istantaneo. Ciò sembrerebbe far cadere ogni pretesa di oggettività, ma in realtà non è così poiché il fatto che un soggetto sia "pieno di gioia" in un attimo ben preciso non significa certo che abbia una vita felice. Si pensi a un tossicomane: sotto gli effetti della droga può anche essere in uno stato positivo, ma quanti attimi negativi deve affrontare nella sua esistenza! La droga sarebbe cioè un fattore positivo se non avesse devastanti effetti collaterali.
L'esempio del tossicomane ci consente di comprendere facilmente il passaggio da una definizione "immediata" a una più continua e definitiva. Basta introdurre il concetto tempo, che ci permette di fare il bilancio esistenziale. Si può parlare di gioia, serenità e dolore riferendosi a un attimo esistenziale, mentre il bilancio totale della nostra vita non è altro che la somma di tutti i suoi attimi. La qualità della vita è il parametro che esprime questa somma; se diciamo che un uomo fa una vita da cani, probabilmente vogliamo dire che ha avuto pochi attimi di gioia e di serenità. Nel grafico sottostante, gli stati emozionali del tossicomane sono in gran parte negativi: l'area sotto allo zero, prevale nettamente sull'area della piccola porzione sopra lo zero e il bilancio totale è decisamente negativo.
grafico

La definizione

Dopo queste premesse la definizione di felicità è molto semplice.

La felicità è l'integrale dello stato emozionale rispetto al tempo.

 felicità

 

Per chi non ha presente il concetto matematico di integrale, si può dire in maniera più semplice che la felicità è la somma di tutti gli attimi della nostra vita valutati rispetto alle emozioni che noi proviamo; quanto più tale somma è positiva quanto più la nostra vita è felice.
Con questa definizione di felicità, la felicità esiste ed è oggettivamente misurabile. Notiamo che, contrariamente al significato comune, la felicità può anche essere negativa (nel linguaggio comune si parla di infelicità), è una grandezza che ruota attorno allo zero emozionale. Il grande plus di questa definizione è il ricavo di un dato oggettivo partendo da una valutazione (lo stato emozionale istantaneo) che è soggettiva (nel senso che parte dalle emozioni del soggetto). Si evitano i due grandi errori tipici.
La cecità esistenziale - Uno dei problemi maggiori che si affrontano quando si chiede a una persona di fare il suo bilancio esistenziale è che spesso mente a sé stessa o comunque non è in grado di dare una risposta coerente con la realtà. Il motivo è che non sa o non vuole sommare i singoli attimi, preferendo una risposta approssimativa che nulla ha a che vedere con la sua vita. La moglie con un matrimonio devastante preferisce subire le violenze del marito e raccontare che ha una vita felice; il genitore racconta mirabilie del figlio anche quando deve sudare sette camicie per non farlo sbandare di qua o di là; tizio si compiace con l'amico del suo lavoro quando non vede l'ora di cambiarlo ecc. Meno tragicamente, la cecità esistenziale è tipica di coloro i quali danno una definizione di felicità (per essere felice mi basta la salute oppure la felicità sono i miei figli) che non corrisponde alla somma dei loro stati emozionali: continui piccoli o grandi problemi avvelenano la vita regalando ai ciechi esistenziali una miriade di stati emozionali negativi. E loro li accettano perché tutti hanno problemi.
L'invidia esistenziale - Purtroppo con lo stato emozionale non si può barare: se si prova dolore, sofferenza, paura, angoscia ecc. lo stato è negativo; se si prova gioia, calma, tranquillità, si sorride alla vita è positivo.
Notiamo come sia illogica e priva di fondamento la posizione chi vuole rendere la valutazione dello stato emozionale una misurazione priva di valore. "È impossibile che tu sia veramente felice se non…" è la frase classica con cui si contesta uno stato emozionale positivo. Alla base di ciò c'è sempre una grande invidia esistenziale e una grande miopia spirituale che nasce dal pretendere che si arrivi alla felicità tramite una sola strada. Di strade ce ne possono essere tante, più o meno lunghe, l'importante è prendere la direzione giusta. Ed è proprio la presenza di tanti stati emozionali positivi (e non dissertazioni filosofiche) che ci indica che la direzione è quella buona.
Un uomo che sorride sempre è felice, punto e basta. Un uomo che piange sempre è infelice, punto e basta. Se si accettano questi due estremi, è evidente che la definizione integrale di felicità prevale su ogni altra considerazione.
Vediamo perché religioni, filosofie, correnti psicologiche (anche quelle attuali sull'intelligenza emozionale) non sono riuscite a essere un vero punto di riferimento per l'uomo occidentale leggendo l'articolo L'intelligenza emozionale.

 

15/09/2008

Loneliness

La solitudine è un problema che tocca drammaticamente milioni di persone. Oggettivamente è una condizione trasversale, nel senso che può riguardare tutte le personalità del Well-being. È invece soggettiva la risposta che si dà a essa e quindi anche i danni che può provocare.
Alcune personalità non sanno rispondervi bene e finiscono per ingigantirne gli aspetti negativi. Infatti

la solitudine non può essere considerato un fattore penalizzante.

Questa frase stupirà molti, ma l'analisi che condurremo vuole proprio mostrare che se l'assenza di solitudine è un fattore facilitante, la solitudine non è una condizione necessariamente negativa. Per analogia, se la ricchezza è facilitante, la non ricchezza (che necessariamente non vuol dire povertà) non è penalizzante, mentre può esserlo la povertà estrema.
In altri termini, è la gestione della solitudine che può portare a una condizione negativa dell'esistenza e tale gestione è critica in alcune personalità.
 
La teoria. Classicamente la solitudine è collegata allo stato in cui non si ha compagnia, non si ha vicino nessuno, quindi al concetto di relazione con altri simili. Un aneddoto chiarirà perché tale visione deve essere modernamente superata.
L'episodio mi è stato riferito da un amico scacchista ed è avvenuto in Veneto nel 1976 durante un torneo piuttosto importante: un maestro internazionale era seduto al tavolo di un caffè e stava analizzando la sua partita con la scacchierina portatile; improvvisamente una scossa di terremoto (quello che devastò il Friuli) seminò il panico nella piazzetta, provocando un fuggi fuggi generale. L'unico che non si spostò fu il nostro maestro che continuò nella sua analisi, vanamente richiamato dai suoi amici. Il suo amore per gli scacchi era tale che nemmeno un terremoto poteva distoglierlo.
È abbastanza evidente che il nostro scacchista, quando analizza, che sia solo o meno, che ci sia un terremoto o meno, poco importa. D'altro canto molte persone pur avendo la compagnia di altre persone si sentono sole. Dovrebbe essere abbastanza evidente quindi che la relazione con altri simili non basta a lenire completamente il senso di solitudine che l'individuo può provare. D'altra parte, quando le relazioni umane sono molto strette, la solitudine è assente: avere una famiglia, veri amici ecc. è una condizione sufficiente per non essere soli.
Elaborando i dati sopraesposti, è possibile arrivare a una definizione più moderna di solitudine:

la solitudine è lo stato di chi non sta vivendo oggetti d'amore.

La nuova definizione combacia con quella classica se l'oggetto d'amore è una persona, ma è profondamente diversa perché consente di svincolarsi dalla necessità del rapporto umano.
È immediato notare che molte persone single che hanno una vita molto intensa, riempita dal lavoro e/o da hobby cui tengono molto non soffrono affatto la solitudine.
 
La strategia. Sembrerebbe quindi che la strategia antisolitudine sia quella di avere oggetti d'amore che riempiano la nostra vita. Ed è così. Il vero problema all'attuazione della strategia è che spesso per avere molti oggetti d'amore, per essere avidi di vita, occorre avere una grande capacità d'amare.
Un soggetto che ha un solo oggetto d'amore presumibilmente avrà degli spazi delle sue giornate in cui sarà (si sentirà) solo (in senso classico). Chi ha una personalità equilibrata sarà naturalmente portato verso altri oggetti d'amore che riempiranno la sua vita, chi non ce l'ha, o non l'ha ancora perfezionata, troverà ostacoli in questo processo che gli impediranno di non vivere negativamente la solitudine.
Gli svogliati – Il loro grande problema è che, avendo una scarsa forza di volontà anevrotica non sono in grado di costruirsi oggetti d'amore perché raramente superano lo scoglio della fatica della conoscenza dell'oggetto; non avendo la forza di investire risorse verso ciò che potrebbero amare, hanno coinvolgimenti superficiali e quindi inutili.
Gli inibiti e i mistici – La loro solitudine è complicata dai loro dogmi, ma spesso sono in grado di vivere in modo talmente intenso il dogma (per esempio l'eremita) da non avvertirla.
I sopravviventi – Poiché non riescono ad andare a fondo dei loro oggetti d'amore, questi ultimi sono in grado solo di limitare, ma non rimuovere le sensazioni spiacevoli collegate alla solitudine.
I romantici – Avvertono in modo particolare l'oppressione della solitudine perché idee classicamente romantiche sono l'amore (o in subordine la vera e profonda amicizia) o la famiglia che sono viste come condizioni necessarie alla felicità. La solitudine diventa il marker esistenziale che mette in luce il fallimento del tentativo di realizzare tali idee. Non a caso spesso il Romantico risolve (male) il problema della solitudine con la strategia dell'ultima spiaggia.
 
Il contatto umano. Prima di esaminare le strategie sbagliate è importante sottolineare che alla base della mancata soluzione del problema solitudine esiste spesso una difficoltà di contatto umano con quel mondo neutro che è costituito dalla gran parte dei nostri simili. L'importanza del contatto con il mondo neutro è rilevata dal fatto che

molte persone del nostro mondo dell'amore appartenevano al mondo neutro.

Si pensi al nostro partner o ai nostri più cari amici. Quindi:

una gestione disastrosa del mondo neutro comporta spesso un mondo dell'amore piuttosto vuoto.

Prescindendo da casi patologici, persone perfettamente "normali", anche molto vicino all'equilibrio psichico (nel senso del Well-being), non sanno gestire i rapporti umani in modo che possano essere positivi al massimo.
Alcune personalità guastano i rapporti a causa dei loro difetti intrinseci: i deboli hanno una scarsa forza e, quando si accorgono che il rapporto può essere troppo oneroso da sostenere, spesso lo troncano o lo limitano; i violenti rovinano molti contatti umani perché non sanno tenere a freno i difetti collegati alla loro violenza (per esempio invidia, gelosia, possessività ecc.), i contemplativi e gli statici tendono a essere spesso "pesanti" con contatti che esulano dai loro oggetti d'amore, i vecchi mal si adattano a ogni contatto che richieda una modifica nella loro vita.
È però più interessante studiare il comportamento di chi, per personalità, non sembrerebbe portato ad avere difficoltà di relazione, mentre all'atto pratico le evidenzia.
Poiché tali difficoltà aumentano con l'invecchiamento del soggetto (molte persone rimpiangono i tempi dell'adolescenza o della scuola in cui era molto facile avere amici e la solitudine era una parola sconosciuta), si può ritenere che, se non si corre ai ripari, sia naturale evolvere verso la solitudine dell'anziano. Infatti gli anziani sono soli soprattutto perché non riescono più a gestire bene i rapporti umani; studiando il loro tipo di solitudine e adattandolo a tutte le età, si scopre che tratti comuni sono:

  • la valutazione discreta; le persone vengono scisse fra positive e negative, senza toni intermedi e l'universo di quelle positive si restringe sempre più, spesso rimanendo confinato ai soli familiari. L'universo negativo è rifiutato e i contatti con esso decisamente limitati.
  • La gestione passiva. Non esiste nessun tentativo di gestire l'universo positivo che così può interagire con noi solo se è propositivo. In altri termini, si pretende che la montagna venga sempre da Maometto.

Ribaltando i due punti precedenti, si scopre che la strategia corretta per ottimi rapporti umani si basa su:

  • una valutazione continua delle persone. In ogni persona c'è qualcosa di buono che consente con lei un rapporto positivo: nostro compito è saperlo estrarre.
  • Una gestione attiva. Non limitiamoci a ricevere (subire) proposte (che magari sono parzialmente in conflitto con il nostro sentire), ma prendiamo in mano la situazione e vediamo di proporre (sperabilmente con entusiasmo!) contatti umani che esaltino i reciproci pregi, nascondendo del tutto o in parte i reciproci difetti.

Una gestione attiva dei rapporti umani è un investimento per il nostro futuro, non sottovalutiamone l'importanza.
 
Le strategie sbagliate. Sono ovviamente infinite e nascono dal fatto che, anziché ricercare oggetti d'amore, la persona riempie i propri buchi esistenziali in altro modo. Le strategie più frequenti sono quelle che impiegano la strategia della cooperativa e le attività di gestione.
Nella strategia della cooperativa il soggetto è portato a circondarsi di persone sia assumendone in carico i problemi (una versione di questo atteggiamento è lo sbocco nel volontariato di molte persone sole), sia partecipando come comparsa alle attività del gruppo. È abbastanza evidente che tale strategia possa solo limitare la solitudine perché esistono sempre momenti in cui la persona resta sola con sé stessa.
La strategia di gestione consiste nell'utilizzare le attività di gestione per riempire la propria vita: la casa, il giardino, l'auto, lo shopping, la burocrazia ecc. Senza amare veramente questi oggetti (che quindi non sono oggetti d'amore), li si usa per riempire il tempo. Si arriva persino a negare la solitudine (solitudine negata), convinti che "non si ha mai tempo".

 By www.albanesi.it

 http://ghostoffreedom.myblog.it/images/clip_image001.jpg

 

 

20/08/2008

Tutti i miei sbagli

Tu sai difendermi e farmi male
Ammazzarmi e ricominciare
A prendermi vivo
Sei tutti i miei sbagli
A caduta libera
E in cerca di uno schianto
Ma fin tanto che sei qui
Posso dirmi vivo
Tu affogando per respirare
Imparando anche a sanguinare
Nel gioco che sfugge
il tempo reale sei tu
Tu a difendermi a farmi male
Sezionare la notte e il cuore
Per sentirmi vivo
In tutti i miei sbagli
Non m' importa molto se
Niente è ugule a prima
Le parole su di noi
Si dissolvono così
Tu affogando per respirare
Imparando anche a sanguinare
Nel giorno che sfugge
Il tempo reale sei tu
Tu a difendermi e farmi male
Sezionare la notte e il cuore
Per sentirmi vivo
In tutti i miei sbagli
Tu affogando per respirare...
Tu il mio orologio che può aspettare
E anche quando c'è più dolore
Non trovo un rimpianto
Non riesco ad arrendermi
A tutti i miei sbagli
Sei tutti i miei sbagli
Sei tutti i miei sbagli
Sei tutti i miei sbagli

09/07/2008

Idioteque

Mettete prima in pausa il player con la canzone!!Buona visione!
 
 
 
IDIOTECA (Idioteque è una parola inventata,
un mix tra idiot(idiota) ed -eque(un suffisso) quindi
la parola potrebbe essere tradotta come
"ambiente pieno di idioti". idioteca appunto

Who's in a bunker? ( Chi c'è nel bunker? )
Who's in a bunker?
Women and children first ( prima le donne e i bambini )
And the children first ( e prima i bambini)
And the children (e i bambini)
I'll laugh until my head comes off ( riderò finchè non mi si staccherà la testa)
I'll swallow till I burst ( Ingoierò finchè non scoppierò)
Until I burst ( finchè non scoppierò)
Until I... ( finchè... )

Who's in a bunker?
Who's in a bunker?
I have seen too much it ( ho visto troppo )
I haven't seen enough ( non ho visto abbastanza )
You haven't seen ( tu non l'hai visto )
I'll laugh until my head comes off ( riderò finchè non mi si staccherà la testa )
Women and children first ( prima le donne e i bambini )
And children first ( e prima i bambini )
And children.. ( e i bambini.. )

Here I'm alive ( qui sono vivo )
Everything all of the time ( ogni cosa tutto il tempo )
Here I'm alive
Everything all of the time

Ice age coming
Ice age coming ( l'era glaciale sta arrivando )
Let me hear both sides
Let me hear both sides ( fammi sentire entrambe le parti )
Let me hear both

Ice age coming
Ice age coming
Throw it in the fire ( gettala nel fuoco )
Throw it in the fire
Throw it on the

We're not scaremongering ( non stiamo facendo allarmismi )
This is really happening ( questo sta succedendo davvero )
Happening ( sta succedendo )
We're not scaremongering
This is really happening
Happening
Mobiles skwrking? ( i cellulari? )
Mobiles chirping ( i cellulari cinguettano )
Take the money run ( prendi i soldi e scappa )
Take the money run
Take the money

Here I'm alive
Everything all of the time
Here I'm alive
Everything all of the time

Here I'm alive
Everything all of the time
Here I'm alive
Everything all of the time

The first of the children ( il primo dei bambini )

25/06/2008

Everytime we touch

I still hear your voice, when you sleep next to me.
I still feel your touch in my dreams.
Forgive me my weakness, but I don't know why.
Without you it's hard to survive.

Cause everytime we touch, I get this feeling.
And everytime we kiss I swear I can fly.
Can't you feel my heart beat fast, I want this to last.
Need you by my side.
Cause everytime we touch, I feel this static.
And everytime we kiss, I reach for the sky.
Can't you hear my heart beat so
I can't let you go.
Want you in my life.

Your arms are my castle, your heart is my sky.
They wipe away tears that I cry.
The good and the bad times, we've been through them all.
You make me rise when I fall.

Cause everytime we touch, I get this feeling.
And everytime we kiss I swear I can fly.
Can't you feel my heart beat fast, I want this to last.
Need you by my side.
Cause everytime we touch, I feel this static.
And everytime we kiss, I reach for the sky.
Can't you hear my heart beat so
I can't let you go.
Want you in my life

Cause everytime we touch, I get this feeling.
And everytime we kiss I swear I can fly.
Can't you feel my heart beat fast, I want this to last.
Need you by my side

 

Continuo a sentire la tua voce, quando dormi accanto a me
continuo a sentire il tuo tocco nei miei sogni
perdona la mia debolezza, ma non so perchè
senza di te è difficile sopravvivere

perchè ogni volta che ci tocchiamo, ho questa sensazione
e ogni volta che ci baciamo, giuro di riuscire a volare
non riesci a sentire il mio cuore che batte così veloce?
voglio che questo finisca, ho bisogno che tu sia accanto a me
perchè ogni volta che ci tocchiamo, sento la staticità
e ogni volta che ci baciamo, raggiungo il cielo
non riesci a sentire il mio cuore che batte così?
non posso lasciarti andare. Ti voglio nella mia vita

le tue braccia sono il mio castello
il tuo cuore è il mio cielo
loro asciugano le lacrime che piango
i bei tempi e quelli brutti, li abbiamo attraversati tutti
mi hai fatto rialzare quando ero caduta

perchè ogni volta che ci tocchiamo, ho questa sensazione
e ogni volta che ci baciamo, giuro di riuscire a volare
non riesci a sentire il mio cuore che batte così veloce?
voglio che questo finisca, ho bisogno che tu sia accanto a me
perchè ogni volta che ci tocchiamo, sento la staticità
e ogni volta che ci baciamo, raggiungo il cielo
non riesci a sentire il mio cuore che batte così?
non posso lasciarti andare. Ti voglio nella mia vita

perchè ogni volta che ci tocchiamo, ho questa sensazione
e ogni volta che ci baciamo, giuro di riuscire a volare
non riesci a sentire il mio cuore che batte così veloce?
voglio che questo finisca, ho bisogno che tu sia accanto a me
 
Mi hanno dedicato qst canzone...Grazie mille Karmi!!

08/06/2008

EsTrAtTo Di PeNsIeRi

Sono giorni che ho il desiderio di scrivere;i miei pensieri riescono a produrre milioni di idee e milioni di concetti pieni di emozioni e fantasia...poi ci si siede vicino la scrivania e nel momento in cui si umpugna la penna,tutti i pensieri scompaiono e la fantasia viene sostituita all'apatia.
A volte immagino di poter catturare tutti quei pensieri che si creano nella mia mente e poterli registrare così come sono:semplici,puri,privi di ogni freno emotivo.Cerco ogni tanto di trascrivere quello che ho pensato ma non riuscirò mai a riportare la profondità e la spontaneietà di quell'idea.Lo diceva anche Socrate che la scrittura è una limitazione del pensiero!
Chi legge queste righe sa che io preferisco esporre la mia concezione di vita tramite il dialogo e non tramite delle fredde righe di un libro;come ho scritto spesso però,io sento il bisogno di doverlo fare,forse per uno sfogo o forse solo per il brivido che una pessa può trasmettere su un foglio!Amo scrivere,amo pensare e amo la ragione umana quando esce dagli schemi!Un giorno rileggerò queste pagine e magari riderò sulla mia scarsa capacità di scrittore o sulla mia immaturità,ma quel giorno avrà la stessa importanza di questo perchè avrò ripreso la penna in mano e avrò l'intenzione di scrivere ancora;magari emozioni,magari dolori oppure solo e semplice voglia di uscire un attimo dal mondo.
Non so a voi ma io quando scrivo entro in uno stato di tranquillità e di isolamento che produce in me sprazzi di felicità.Purtroppo lo scrivere mi induce a pensare e riflettere anche su cose tristi che hanno segnato e continuano a segnare la mia vita ed il mio carattere.
In questo momento si stà instaurando in me un senso di inquietudine;la mia mente non ha più voglia di scrivere,non so il perchè...non riesco a rilassarmi;sarà che vuole smettere di riportare le proprie idee, si rifiuta di voler scrivere ciò che pensa; sarà che ama ideare concetti e distruggerli per il solo piacere di farlo!Sono stanco e lo è anche la mia testa...le ultime righe sono confuse e contorte...un pò come me in questo periodo;meglio riposare; i pensieri non dormono si sà,ma il corpo si.

15/05/2008

Dare alle cose la giusta priorità

Un professore stava davanti alla sua classe durante l'ora di filosofia e
  aveva davanti alcuni oggetti; quando la classe incominciò a zittirsi prese
  un grande barattolo di maionese vuoto e lo iniziò a riempire di palline da
  golf.
  Chiese poi agli studenti se il barattolo fosse pieno e questi risposero che
  lo era.
  Il professore allora prese un barattolo di ghiaia e la rovesciò nel
  barattolo di maionese, lo scosse leggermente e i sassolini si posizionarono
  negli spazi vuoti tra le palline da golf.
  Chiese di nuovo agli studenti se il barattolo fosse pieno e questi
  concordarono che lo era.
  Il professore prese allora una scatola di sabbia e la rovesciò nel
  barattolo, ovviamente la sabbia si sparse ovunque all'interno.
  Chiese ancora una volta se il barattolo fosse pieno e gli studenti risposero
  con un unanime 'si'.
  Il professore estrasse quindi due bicchieri di vino da sotto la cattedra e
  rovesciò il loro intero contenuto nel barattolo andando così effettivamente
  a riempire gli spazi vuoti nella sabbia; gli studenti risero.
  'Ora', disse il professore non appena la risata si fu placata, voglio che
  consideriate questo barattolo come la vostra vita:
  le palle da golf sono le cose importanti; la vostra famiglia, i vostri
  bambini, la vostra salute, i vostri amici e le vostre passioni, le cose per
  cui, se anche tutto il resto andasse perduto, e solo queste rimanessero, la
  vostra vita continuerebbe ad essere piena; i sassolini sono le altre cose
  che hanno importanza come il vostro lavoro, la casa, la macchina... la
  sabbia è tutto il resto, le piccole cose.
  Se voi mettete nel barattolo la sabbia per prima non ci sarà spazio per la
  ghiaia e nemmeno per le palle da golf, lo stesso vale per la vita, se
  spendete tutto il vostro tempo e le vostre energie dietro le piccole cose
  non avrete più spazio per le cose che sono importanti per voi.
  Prestate attenzione alle cose che sono indispensabili per la vostra
  felicità; giocate con i vostri bambini, godetevi la famiglia e genitori fin
  che ci sono.... portate il vostro compagno/a fuori a cena... e non solo
  nelle occasioni importanti ! tanto ci sarà sempre tempo per pulire la casa o
  fissare gli appuntamenti.
  Prendetevi cura per prima delle palle da golf,le cose che contano davvero.
  Fissate le priorità... il resto è solo sabbia.'
  Uno degli studenti alzò la mano e chiese cosa rappresentasse il vino.
  Il professore sorrise: 'Sono felice che tu l'abbia chiesto, serve solo per
  mostrarvi che non importa quanto piena possa sembrare la vostra vita, ci
  sarà sempre spazio per un paio di bicchieri di vino con un amico'.
  Condividete questo con un amico, io l'ho appena fatto.

12/05/2008

LoNeLy DaY

Such a lonely day
And it’s mine
The most loneliest day of my life
Such a lonely day
Should be banned
It’s a day that I can’t stand

The most loneliest day of my life
The most loneliest day of my life

Such a lonely day
Shouldn’t exist
It’s a day that ill never miss
Such a lonely day
And it’s mine
The most loneliest day of my life

And if you go
I wanna go with you
And if you die
I wanna die with you
Take your hand and walk away

The most loneliest day of my life
The most loneliest day of my life
The most loneliest day of my life

Such a lonely day
And it’s mine
It’s a day im glad I survived

Giorno Solitario

E' un giorno così solitario
ed è mio
il giorno più solitario
di tutta la mia vita
un giorno così solitario
dovrebbe essere bandito
è un giorno che
non riesco a sopportare

Il giorno più solitario
della mia vita
il giorno più solitario
della mia vita

Un giorno così solitario
non dovrebbe esistere
è un giorno che non mi mancherà mai
un giorno così solitario
ed è mio
il giorno più solitario
di tutta la mia vita

E se vai via
voglio venire con te
e se muori
voglio morire con te
prendere la tua mano e andare via

Il giorno più solitario
della mia vita
il giorno più solitario
della mia vita
il giorno più solitario
della mia vita

Un giorno così solitario
ed è mio
è un giorno a cui sono contento
di essere sopravvissuto

06/05/2008

SE fOsSi

¤ Se fossi un animale...  

* Gatto *
 

Per la sua indipendenza ed eleganza.
¤ Se fossi un numero...  

* 3 *
 Perché non si può essere sempre soli.
¤ Se fossi un colore...  

* Azzurro *
 

Per essere un pezzetto di cielo.
¤ Se fossi uno sport...  

* Nuoto *
 

Perché nulla avvolge come l'acqua.
¤ Se fossi una materia scolastica...  

* Astronomia *
 

Per guardare oltre l'orizzonte.
¤ Se fossi un mestiere...  

* Ceramista *
 

Per esprimere con le mani ciò che le parole non sanno dire.
¤ Se fossi un luogo...  

* Portovenere ( La Spezia) *
 

Perché certi luoghi sono magici.
¤ Se fossi un periodo storico...  

* Il presente *
 

Perché la vita è adesso.
¤ Se fossi un genere musicale...  

* Rock *
 

Perché la vita è una melodia ben ritmata.
¤ Se fossi un film...  

* "Frankenstain Junior" *
 

Perché nella vita occorre molto umorismo.
¤ Se fossi un cartone animato...  

* Wile Koyote *
 

Perché non bisogna mai perdersi d'animo.
¤ Se fossi una lettera...  

* S *
 

Perché la vita non segue un percorso rettilineo.
¤ Se fossi un oggetto...  

* Un libro *
 

Per riuscire a trasmettere qualcosa agli altri.
¤ Se fossi un giorno della settimana...  

* Sabato *
 

Perché si organizzano sempre cose divertenti.
¤ Se fossi un mese...  

* Maggio *
 

Perché la natura è prodiga di giardini fioriti, l'aria è piena del volo degli uccelli, le sere sono abitate dal canto dei grilli.

¤ Se fossi un libro...  

* "Siddharta"
 

Perché la vita è una continua spinta a superare i propri limiti.
¤ Se fossi una canzone...  

* "Ghost of freedom" (Iced Earth) *
 

Perché certe melodie ti toccano nell'anima.
¤ Se fossi un cibo...  

* Pasta col pomodoro *
 

Perché non c'è nulla di più delizioso.
¤ Se fossi una bevanda...  

* Acqua *
 

Perché è limpida e priva di tutto.
¤ Se fossi uno strumento musicale...  

* Flauto *
 

Perché suona le note del vento.
¤ Se fossi un profumo...  

* Vaniglia *
 

Perché ricorda cose dolci e golose.
¤ Se fossi un frutto...  

* Ciliegia *
 

Perché unisce la perfezione della forma (la sfera) a quella del sapore.
¤ Se fossi un gelato...  

* Limone *
 

Perché non c'è nulla di più fresco.
¤ Se fossi una festa...  

* Solstizio d'estate *
 

Perché la luce domina quel giorno.
¤ Se fossi una nazione...  

* Nessuna *
 

Perché sono e basta.
¤ Se fossi una lingua...  

* Tutte *
 

Perché il dialogo non conosca barriere.
¤ Se fossi un fiore...  

* Bucaneve *
 

Perché è il primo a sbocciare.
¤ Se fossi una capitale...  

* Londra *
 

Perchè ha fascino.
¤ Se fossi un gioiello...  

* Anello *
 

Perché lo si porta sempre appresso.
¤ Se fossi un personaggio delle fiabe...  

* Il Gatto con gli stivali *
 

Perché non sai mai cosa aspettarti da lui.
¤ Se fossi uno dei Sette Nani  

* Pisolo *
 

Perché sono terribilmente pigro.
¤ Se fossi un sentimento...  

* Speranza *
 

Perché è lei che spinge a proseguire il cammino